Penna Sant’Andrea

Penna Sant’Andrea si trova su un rilievo sul fianco destro della media vallata del fiume Vomano, ad un’altitudine di 417 metri s.l.m., in un territorio abitato da epoca antichissima, come dimostrano le stele funeree trovate in località Monte Giove e risalenti al V sec. a.C. Molto noto è il “Laccio d’Amore”, gruppo folcloristico che tramanda, dal cinquecento, una danza tradizionale in cui dodici coppie ballano attorno ad un palo (l’albero) intrecciando nastri colorati (i rami). Tra le varie chiese è da visitare quella dedicata a Santa Maria del Soccorso, edificata nel cinquecento sui resti di un’antica chiesa romanica, che conserva all’interno tele del XVIII sec., una statua lignea di S.Giacomo del XVII sec. e l’altare ligneo dorato di Santa Giusta di origine seicentesca. Ogni giovedì si svolge, nella frazione Val Vomano, uno dei più antichi mercati della provincia. Recentemente restaurata è la quattrocentesca “Fontevecchia” o Fonte di lu Carpine, appena fuori dell’abitato.

Il sentiero del bosco collega in circa 2 ore di cammino il capoluogo con la Riserva Naturale di Castel Cerreto, con un interessante percorso attraverso le frazioni Trinità e Capsano dove si incontrano sorgenti di acque saline e piante di liquirizia. 

Penna Sant’Andrea conserva un’antichissima tradizione legata al culto delle divinità arboree, il Laccio d’Amore, antica danza eseguita da dodici coppie che intrecciano nastri colorati, un tempo semplici corde (i rami), attorno ad un palo (l’albero). Il ballo viene ancora eseguito in occasione di matrimoni e durante l’Incontro Internazionale di Folklore italico che si tiene ogni prima domenica di agosto nel capoluogo.