La Fauna

Gli Uccelli sono gli animali più facilmente osservabili: numerosi sono quelli nidificanti. Lo Sparviero, simbolo della Riserva. I rapaci diurni più diffusi sono: il Gheppio e la Poiana; mentre tra i notturni più comuni si osservano: la Civetta, Il Gufo comune, Il Barbagianni, L’Allocco, L’Assiolo.
La loro rilevazione si effettua solitamente ascoltando i loro versi e tramite il rinvenimento e lo studio dei resti della loro digestione: le borre. Abbondanti sono i passeracei: la loro nidificazione viene favorita dalla presenza di cassette nido installate dal Personale della Riserva. Le specie più comuni sono: il Picchio Verde e il Picchio Rosso Maggiore, il Picchio Muratore, la Tortora dei Boschi, l’Usignolo, il Colombaccio, la Poiana, lo storno. 
Più Difficili da osservare sono l’Upupa, il Rigogolo, il Cuculo, la Beccaccia, il Gruccione e il Martin Pescatore. Per Il 2016 è prevista l’Introduzione di una coppia di esemplari di Cicogna all’interno della voliera.
I piccoli mammiferi, anche se difficili da osservare a causa delle loro abitudini sfuggenti e notturne, abitano ogni angolo del bosco. La loro presenza si rileva costantemente dalla presenza delle loro tracce: resti di cibo, escrementi e orme.
Le specie comuni di Più semplice osservazione sono: la Volpe, il Riccio, lo Scoiattolo,
Le specie che si osservano con più difficoltà sono invece: la Puzzola, la Faina, il Tasso, il Topo Quercino. E’ Stata introdotta all’interno di un’area faunistica dedicata una coppia di esemplari di Cervo, il che nel corso degli anni ne ha costituito una famiglia. Gli Anfibi, hanno popolato gli stagni della Riserva, sia lo stagno naturale, sia i due artificiali situati nell’Area pic-nic. Oltre ai rospi e alle Rane comuni 
si sono stabiliti nell’Area Protetta anche il Tritone crestato meridionale e Il Tritone italico. Questo genere di anfibio rappresenta un indicatore biologico (o bioindicatore); la loro presenza, infatti,  è indice di una qualità  buona dell’ambiente in cui vivono.
I Rettili presenti sono: il Biacco, la Biscia dal collare, il Colubro di Esculapio; la Vipera;
Nell’estate 2015 è stata ricreata un’area adatta all’arrivo in loco di numerosissimi esemplari di Testuggine di Hermann (Testudo hermanni) e di garantirne la sopravvivenza, ammirabile oggi nella zona adiacente all’Area faunistica del Cervo.